martedì 31 marzo 2009

Storia di un'azienda del Mobile 1

Il Gruppo Interna di Tavagnacco che dal 1989 realizza progetti d’arredo di altissima gamma
per il settore del contract, è un esempio di Made in Italy che dimostra come locale e globale
possano armonizzarsi per raggiungere standard di eccellenza.

Ci sono aziende, che senza grandi smanie di protagonismo lavorano e producono ai più alti livelli e riescono così a raggiungere una posizione solida sul mercato e un portafoglio clienti di grande prestigio. Quando le si scopre, si è spesso stupiti per non averne mai sentito parlare prima. È questo il caso di Interna, gruppo industriale friulano specializzato nella fornitura di arredi di fascia alta e altissima per il mondo del contract e dell’ospitalità che comprende oggi, oltre a una finanziaria, le aziende Interna Contract s.p.a., Interna Collection s.r.l e Logica s.r.l. Interna Contract nasce a Tavagnacco, in provincia di Udine nel 1989 dall’iniziativa di Derna Del Stabile e Diego Travan. Per oltre 15 anni Interna ultime realizzazioni 2005-2006 Ristoranti e Caffè New York Cafè Budapest Restaurant c/o Hotel Mons Lubiana Wynn Design Las Vegas Bouley Restaurant New York NY Rafsika Restaurant Washington Retail Louis Vuitton Boutique Lyon, Budapest, Bologna, Genova, Torino, Abu Dhabi, Dubai, Londra Residential Il Gruppo Interna di Tavagnacco che dal 1989 realizza progetti d’arredo di altissima gamma per il settore del contract, è un esempio di Made in Italy che dimostra come locale e globale possano armonizzarsi per raggiungere standard di eccellenza.

Ci sono aziende, che senza grandi smanie di protagonismo lavorano e producono ai più alti livelli (come ad esempio anche la ivm con i suoi mobili ufficio) e riescono così a raggiungere una posizione solida sul mercato e un portafoglio clienti di grande prestigio. Quando le si scopre, si è spesso stupiti per non averne mai sentito parlare prima. È questo il caso di Interna, gruppo industriale friulano specializzato nella fornitura di arredi di fascia alta e altissima per il mondo del contract e dell’ospitalità che comprende oggi, oltre a una finanziaria, le aziende Interna Contract s.p.a., Interna Collection s.r.l e Logica s.r.l. Interna Contract nasce a Tavagnacco, in provincia di Udine nel 1989 dall’iniziativa di Derna Del Stabile e Diego Travan. Continua...

giovedì 15 gennaio 2009

Origini della eccellenza artigiana nel Mobile

La tradizione del mobile e dell'arredamento per ufficio italiano fonda le sue origini nel lontano Quattrocento, i mobili sono decorati da temi che si rifannoall'architettura, realizzati da eccellenti artigiani, soprattuttobergamaschi, che realizzavano mobili di eccellente fattura.La produzione, che fino ad allora era ricca di intarsi, intagli,dorature e laccature, alla fine del Settecento proprio in Lombardiasi sposta verso ornamenti più semplici, più sobri nella struttura;il grande ebanista Giuseppe Maggiolini (artigiano di Parabiago)crea composizioni ricche di motivi floreali, stemmi, alternandodiverse essenze legnose, ottenendo abbinamenti di tinte e coloriche caratterizzano il nuovo stile.

E' però l'Ottocento che vede il delinearsi della figura dell'artigianomoderno, spinto dall'arricchita classe borghese desiderosa dimobili di qualità, capace di esprimere la propria creativitàattraverso una produzione sempre pronta a cogliere le esigenzedel mercato.Si sviluppa in Lombardia una fitta rete di piccoli e grandiproduttori; Meda, Cantù, Cabiate non sono che alcuni dei centriche faranno della Brianza il territorio con il maggior numero diattività produttive artigiane legate al settore legno-arredo.

L'arte magica dell'intreccio nell'arredo

Nella nostra regione la tecnica dell'intreccio risale ai primi delCinquecento; originariamente solo nel Cremonese, con il tempola produzione si è estesa ad altre realtà: nella pianura Padanadove si utilizzava il salice, nelle zone montuose dove si lavoravanostrisce di castano per la produzione di cesti, canestri e gerli.Nell'Ottocento, con l'affinarsi delle tecniche e con la conoscenzadi nuovi materiali come il midollino, la canna, il giunco ed il rattan,si arriva a creare veri e propri mobili che grazie all'alta abilitàartigiana acquisiscono piena dignità anche nei confronti di quellitradizionali in legno.Grandi Architetti e Designer creano oggetti affiancando materialie tecniche diverse, creando un suggestivo linguaggio espressivo,le industrie sperimentano nuove tecnologie e nuove produzioni,ben presto nel Comasco, nel Mantovano ed in Brianza, spessonei luoghi dove si trova la materia prima, sorgono piccolilaboratori artigianali, vero motore di questo tipo di produzione,che ancora oggi conserva questi connotati di artigianalità, chefanno diventare nel tempo la Lombardia vera patria dell'intreccioa livello italiano.

martedì 25 novembre 2008

Mobili: il Distretto brianzolo

La nascita del distretto industriale Brianza risale alla metà delsecolo XIX, come attività integrativa di un'economia rurale lacui povertà era dovuta alla scarsa fertilità della terra e alla suaconcentrazione nelle mani di poche famiglie nobili.

E’ stata probabilmente favorita negli arredi ufficio, in un primo momento, dallapresenza in loco di residenze nobile-borghesi, il cui arredamentorichiedeva mobili in stile di alta qualità e successivamente, dalla vicinanza del mercato urbano milanese.La produzione, inizialmente di tipo artigianale, ha conservato neltempo questa sua connotazione, fino a giungere ai giorni nostri.Il distretto Brianza ha vissuto una fase di sviluppo fino alla finedegli anni '60, con un andamento eccezionale nell'immediatoperiodo postbellico, fra il 1945 ed il 1960.

In tale periodo, per l'elevata domanda di mobilio come conseguenza delle esigenzedella ricostruzione del Paese, e per la presenza di strutture deditealla vendita (le Esposizioni), si ebbe una crescita eccezionale delnumero delle imprese artigiane.Negli anni '70 si è manifestata una prima crisi del distrettoBrianza, anche le Esposizioni ne hanno risentito, non reggendopiù la politica di vendita su attesa del consumatore e le impresehanno dovuto rielaborare una propria politica commerciale nonsenza difficoltà.

giovedì 2 ottobre 2008

Ferro Battuto (in Umbria), un elemento per l'arredo?

FERRO BATTUTO, APPROFONDIMENTO

L’artigianato del ferro battuto, diffuso in Umbria sin dal Medioevo, è una componentecaratteristica della regione. Testimonianze antiche ed attuali sono riscontrabili ovunque, inedifici pubblici, case private e chiese. Lampade, alari, borchie,cancellate ed altri manufatticome, figure di animali o umane, sono creazioni di un unico filone artistico riscontrabile inUmbria, da Città di Castello a Terni.Opere grandiose del passato si trovano all’interno del Duomo di Perugia, rappresentate dallecancellate della Cappella del Gonfalone di S. Francesco e della Cappella dedicata a S.Bernardino.Botteghe attive si trovano a Gubbio, che si caratterizza nella regione come il centro produttivopiù vivace nella lavorazione del ferro.

Accanto alle attività principali di produzione di inferriate,cancelli e insegne, si segnala la presenza di una fabbrica, nota per la riproduzione di armi edarmature antiche.Sopravvive, a Villamagina, nel comune di Sellano, un particolare tipo di lavorazione delferro, utilizzato per la produzione di lime e raspe.Ad Orvieto, è possibile ancora trovare una varietà di oggetti di uso quotidiano realizzati inmetallo nelle botteghe della città.Affonda le sue radici nel passato, la produzione di ferri chirurgici realizzati dagli abili fabbri diPreci, in Valnerina, documentata sin dal Cinquecento. Diffusa in tutta Europa era la fama deifabbri e dei chirurghi preciani, tanto che regnanti ed uomini illustri si sottoposero alle cure diquesti ultimi.Il ferro battuto è lavorato con esiti originali anche a Cascia dove esisteva un laboratoriospecializzato nella produzione di pinze per le ostie.A Montone, città legata alle gesta d’armi della famiglia Fortebracci ed in particolare, delfamoso capitano di ventura, Braccio Fortebracci, permane viva la tradizione dei maestriforgiatori e della lavorazione del ferro a sbalzo.

Tra gli oggetti più venduti nell'ambito del ferro battuto troviamo sicuramente le scale  i ed altri prodotti in tutta italia.

Una volta all’anno, l’ultimo fine settimana dimaggio, si può riscoprire l’antica arte dei maestri fabbri forgiatori, grazie ad una rievocazionestorica che si snoda all’interno delle mura del piccolo borgo medievale.Anche a Bevagna, oltre alla produzione attuale, la tradizione della forgiatura rivive tutti glianni , in giugno, durante il Mercato delle Gaite, manifestazione nella quale si assiste ad unagara di abilità tra gli artigiani del luogo.

Laboratori di forgiatura si incontrano nel territorio regionale, soprattutto ad Assisi, Spello,Città della Pieve, nei paesi intorno al Lago Trasimeno, a Spoleto e Terni, città in cui sonopresenti laboratori dove vengono realizzate prestigiose opere contemporanee

http://www.sviluppoeconomico.regione.umbria.it/

venerdì 19 settembre 2008

L'artigianato del Mobile in Lombardia

Nonostante la forte connotazione industriale dell'economia regionale, l'artigianato lombardo mantiene una presenza fondamentale su tutto il territorio.

Le caratteristiche delle aziende - dimensioni ridotte, grande flessibilità, capacità di rapido adeguamento alle richieste del mercato, diffusione capillare sul territorio - ne fanno un elemento determinante dello sviluppo economico e sociale della Regione Lombardia.
La produzione artigianale enfatizzando la cura particolare di ogni dettaglio, scopre, afferma e rinnova le matrici storiche della cultura materiale del territorio, esaltando la propria individualità all'interno della Regione Lombardia.

Ne esprime la stratificazione storica attraverso l'evoluzione della cultura materiale che viene continuamente rinnovata attraverso il confronto tra i materiali, i processi di lavorazione e realizzazione, le nuove tipologie di oggetti che determinano l'intelligente consapevolezza culturale dell'alto artigianato artistico lombardo.

Oltre a stimolare e ribadire la cultura della professionalità artigianale, al profondo coinvolgimento individuale che emerge da un ampio studio dei processi di invenzione e
creatività, l'artigianato lombardo sottolinea la disponibilità alla ricerca e alla sperimentazione a cui si riconosce la dignità di strumento di indagine storica di recupero delle tradizioni culturali, e la riflessione e la riproposta di modelli reinterpretabili con nuova creatività.

Gli artisti-artigiani lombardi sono un patrimomio culturale indispensabile da preservare e la
valorizzazione dei tesori dell'artigianato artistico lombardo è un riconoscimento
meritevole.

La tradizione del mobile italiano fonda le sue origini nel lontano Quattrocento, i mobili sono decorati da temi che si rifanno all'architettura, realizzati da eccellenti artigiani, soprattutto
bergamaschi, che realizzavano mobili di eccellente fattura.

La produzione, che fino ad allora era ricca di intarsi, intagli, dorature e laccature, alla fine del Settecento proprio in Lombardia si sposta verso ornamenti più semplici, più sobri nella struttura;
il grande ebanista Giuseppe Maggiolini (artigiano di Parabiago) crea composizioni ricche di motivi floreali, stemmi, alternando diverse essenze legnose, ottenendo abbinamenti di tinte e colori
che caratterizzano il nuovo stile.

Si sviluppa in Lombardia una fitta rete di piccoli e grandi produttori; Meda, Cantù, Cabiate non sono che alcuni dei centri che faranno della Brianza il territorio con il maggior numero di
attività produttive artigiane legate al settore legno-arredi ufficio.

E' però l'Ottocento che vede il delinearsi della figura dell'artigiano moderno, spinto dall'arricchita classe borghese desiderosa di mobili di qualità, capace di esprimere la propria creatività
attraverso una produzione sempre pronta a cogliere le esigenze del mercato.


Fonte: Regione Lombardia

domenica 14 settembre 2008

Mobili e Alberi

Da una presentazione di Riva:

L’albero può essere paragonato ad un essere vivente: nasce, respira, cresce, si riproduce ed
infine muore. 

Il suo ciclo vitale si svolge per intero nel medesimo ambiente e da esso dipendono la sua longevità e la sua qualità. Il legno è una risorsa rinnovabile, ma non infinita: solo un uso consapevole e una corretta politica di integrazione del nostro patrimonio arboreo può garantire in futuro un giusto equilibrio dell’ecosistema.

I nostri mobili da ufficio sono realizzati esclusivamente con legno proveniente da aree a riforestazione controllata, nel pieno rispetto della natura e sotto tutela delle leggi e delle Organizzazioni locali e internazionali. Ciliegio, acero, rovere e noce provengono dai boschi dei monti Appalachi in Pennsylvania, regione a nord-est degli Stati Uniti a confine con il Canada.

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